31 marzo 2026

Al trofeo Scacchi Scuola protagoniste le bambine di Cafasse

Amici scacchisti,

c’è così tanto da raccontare dell’ultima intensa settimana di scacchi giovanili che divido in due articoli. In ordine di tempo, prima il Trofeo Scacchi Scuola.

Giovedì 25 un pullman partito da Cafasse e riempitosi a Ciriè si è diretto al Palasport di Parco Ruffini a Torino per la fase provinciale della manifestazione che coinvolge tutte le scuole italiane in cui vengono svolti corsi di scacchi.

Le 11 squadre delle diverse scuole seguite dal Circolo sono state seconde come numero solo a quelle portate dalla Società Scacchistica Torinese, sodalizio storico di riferimento per il movimento scacchistico subalpino, che può vantare una quindicina di istruttori. 

I ragazzi delle Medie hanno onorato l’impegno secondo le loro possibilità, lontani dalla parte alta della classifica: 21° posto per Cafasse (Stellardi, Omar, Capucchio, Borla e Oddi), 22° per Ciriè  Costa (Popescu, Mazza, Scalise, Picco) e 33° per Ciriè Viola (Cuomo, Ayroldi, Russelli, Caltagirone).

Nel torneo delle Primarie maschili ha sfiorato l’impresa la squadra della Gazzera di Devesi, arrivata nel gruppo di sette formazioni alle spalle dei dominatori della Tommaseo-D’Assisi, primi a punteggio pieno. Per un’inezia il terzo criterio di spareggio ha relegato i devesini al 4° posto in classifica, ai piedi del podio e primi esclusi per la fase regionale. Molta delusione per Bryan Savarino, Mirko Luisi, Christian Spadafora e Matteo Nenci, che comunque hanno ottenuto il miglior risultato negli anni tra le squadre maschili di zona e i complimenti del loro istruttore Silvano Saccona.

A metà classifica Ciriè Fenoglio (17° posto con Hu Weijia, Ron, Li Mingkai, Canali e Giarnera) e Cafasse (20° con Barra, Antonietti, Balmaverde, Maluzzi). Più indietro Ciriè Don Bosco (Dall’Ava, Bruno, Gospodarenco, Peraudo) e Vauda, che ha giocato tutto il torneo in tre (Massa, Picatto, Irimia), regalando sempre un punto agli avversari per l’assenza di un componente.

Anche quest’anno le maggiori soddisfazioni per noi sono arrivate dal torneo delle bambine: la squadra della Primaria di Cafasse, seguita da Massimo Catalano, ha perso una sola partita contro la favoritissima Gambaro di Torino e vinto tutte le altre, ottenendo il secondo posto pari merito con San Mauro e classificandosi terza per i criteri di spareggio. Ma ciò che conta è il passaggio alla fase regionale che si terrà nel Palasport di Leinì il prossimo 14 aprile. Monica e Diana Curicheru, Arianna Crivello e Izabela Grigoras sono state capaci di superare la fase torinese per misurarsi con le migliori squadre delle altre Province, seguendo così le orme delle alunne di Fenoglio (2023) e Don Bosco (2024 e 2025). Quest’anno il risultato di queste due scuole è stato un piazzamento di metà classifica per la Fenoglio (Russo, Terenzi, El Rhadir, Fiorenza, Sulkja, Taramino), e di coda per la Don Bosco (Schiavone, Lo Sardo, Vellone, Travers).

Al di là della classifica, per tutti i partecipanti – insegnanti accompagnatori compresi –, si è trattato di una importante esperienza sportiva nella cornice esaltante del Palasport torinese.

Di seguito trovate una serie di foto della manifestazione.

Per il Campionato provinciale, al successivo articolo.

Alessandro Risso

Premiazione della Primaria di Cafasse: da sinistra il presidente della Scacchistica Torinese Mazzetta, il presidente del Comitato regionale FSI Spatola, Monica Curicheru, Izabela Grigoras, Arianna Crivello e Diana Curicheru, con la maestra Roberta Bergagna e gli istruttori Risso e Catalano 

 
La squadra della Primaria di Cafasse (a sinistra) e quella di Vauda

 
I bambini della Don Bosco (a sinistra) e la squadra della Fenoglio

 
I quattro bimbi della Gazzera impegnati nel derby con la Fenoglio. A destra Cafasse vs Don Bosco

 
Le brave giocatrici di Cafasse, che hanno messo a frutto un anno di attività del sabato pomeriggio al Circolo, e la squadra della Don Bosco

 
Due foto per avere tutte e 6 le bambine della Fenoglio che hanno meritato di partecipare al TSS 

La massa dei giocatori sul parquet del Pala "Gianni Asti" di Parco Ruffini in attesa della premiazione 

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